Affacciatevi dal giardino di Le Fate Corbezzole e guardate verso nord: la montagna si alza all'improvviso, quasi senza preavviso, dalla pianura. È questa la Pedemontana, la fascia di terra dove le Prealpi venete incontrano la grande pianura, e dove un fiume, il Brenta, esce dalle montagne per correre verso il mare. Capire questo paesaggio aiuta a vivere meglio ogni escursione, ogni strada, ogni tramonto del vostro soggiorno.
Il Brenta, il fiume che esce dalle montagne
Il Brenta è lungo circa 174 km. Nasce in Trentino, dai laghi di Caldonazzo e di Levico, attraversa la Valsugana e poi si incassa tra pareti di roccia nel tratto chiamato Canale di Brenta, tra l'Altopiano di Asiago e il massiccio del Grappa. A Bassano del Grappa, a circa 5 km da noi, il fiume sbuca finalmente in pianura, passando sotto il celebre ponte di legno progettato da Andrea Palladio. Da lì prosegue verso Padova e raggiunge l'Adriatico nei pressi di Chioggia.
Per i Romani era il Medoacus. Per Venezia fu a lungo un problema da governare: i sedimenti trasportati dal fiume rischiavano di interrare la laguna, e la Repubblica intraprese grandi opere idrauliche per deviarne il corso, come il Taglio Nuovissimo, completato nel 1612. Ma il Brenta fu anche una via preziosa: lungo le sue acque scendeva il legname dei boschi di montagna, destinato a Venezia e alle città della pianura.
Il massiccio del Grappa, riserva della biosfera
Alle spalle di Romano d'Ezzelino si alza il massiccio del Grappa, un gruppo montuoso delle Prealpi venete compreso tra il Brenta a ovest e il Piave a est, a cavallo tra le province di Vicenza, Treviso e Belluno. La vetta, Cima Grappa, raggiunge i 1775 metri. Le sue rocce sono di origine marina e risalgono al Giurassico e al Cretaceo: per questo il massiccio è ricco di fenomeni carsici, con grotte e profonde doline.
Dal 2021 il Grappa è Riserva della Biosfera MAB UNESCO, un riconoscimento che coinvolge venticinque comuni delle tre province e premia l'equilibrio tra natura e presenza umana. Nei suoi boschi di faggi, abeti bianchi e abeti rossi vivono cervi e camosci; nei cieli volteggia l'aquila reale, e negli ultimi anni è tornato anche il lupo. Il Grappa è però anche una montagna della memoria: durante la Prima guerra mondiale, dopo Caporetto, fu uno dei baluardi della difesa italiana, e sulla cima sorge il Sacrario militare.
Le colline e il cielo dei parapendii
Ai piedi del massiccio si stende una fascia di colline dolci, punteggiate di borghi, prati, filari e boschetti. Verso est si aprono i colli di Asolo, verso ovest la valle del Brenta e, oltre, le colline di Marostica. È un paesaggio intimo, fatto di strade secondarie e piccoli scorci, ideale da esplorare con calma, in auto o in bicicletta, fermandosi ogni volta che un panorama lo merita.
Alzando gli occhi, nelle giornate di bel tempo, vedrete spesso il cielo punteggiato di vele colorate. Le pendici del Grappa sopra Borso e Romano d'Ezzelino sono infatti tra i luoghi più noti per il volo libero. Ogni anno in primavera, di solito nel periodo di Pasqua, qui si disputa il Trofeo Montegrappa, competizione internazionale di parapendio e deltaplano che richiama piloti da tutto il mondo. Per date e programma, consultate i canali ufficiali della manifestazione.
Un paesaggio da vivere ogni giorno
Abitare per qualche giorno questo paesaggio significa scoprirne i ritmi: le nebbie del mattino che si sciolgono sulla pianura, il sole che accende le pareti del Grappa, le serate lunghe d'estate. Da maggio a ottobre potrete goderle dalla piscina con idromassaggio del nostro giardino; in ogni stagione, dal balcone della Suite Farferuggine, immersi nell'acqua calda della mini piscina privata. Il Brenta e la Pedemontana non sono solo uno sfondo: sono la ragione per cui questo luogo è così speciale.
Il paesaggio della Pedemontana vi aspetta a Le Fate Corbezzole
Ai piedi del Grappa, tra il Brenta e le colline: scegliete una camera o una suite e godetevi questo paesaggio dal giardino o dalla vostra vasca.