Piazza degli Scacchi a Marostica con la torre dell'orologio e il palazzo porticato; sul colle alle spalle, le mura merlate e il Castello Superiore
Piazza degli Scacchi e il Castello Superiore, Marostica — foto: René Dinkel · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Arrivando da Bassano, Marostica appare all'improvviso: una linea di merli che si arrampica sul colle, una fortezza in cima, un'altra in basso, e in mezzo un borgo raccolto che sembra uscito da una miniatura medievale. A circa 12 km da Le Fate Corbezzole, è una delle mete più amate per una mezza giornata lenta, da vivere a piedi, magari con la luce morbida del tardo pomeriggio.

Una città costruita dagli Scaligeri

La Marostica che vediamo oggi nasce nel Trecento, quando il territorio era sotto il dominio dei Della Scala, signori di Verona. Nel 1312, con Cangrande della Scala, prende avvio la costruzione dei due castelli e il centro abitato viene spostato dall'antico borgo medievale all'area che oggi chiamiamo centro storico. Qualche decennio più tardi Cansignorio della Scala fa erigere la cinta muraria che unisce le due fortezze.

Il risultato è un disegno quasi perfetto: le mura corrono per circa 1.800 metri formando un ampio pentagono, scandite da torri e porte, e collegano il Castello Inferiore, in pianura, al Castello Superiore, sulla sommità del colle Pausolino. Poche città conservano una cinta così leggibile, e a Marostica basta alzare lo sguardo da qualsiasi punto del centro per seguirne il profilo merlato contro il cielo.

Nel 1404, dopo la stagione scaligera e un breve dominio visconteo, Marostica passò alla Repubblica di Venezia, sotto la quale rimase per circa quattro secoli. Il leone di San Marco che si incontra in piazza ricorda proprio quel lungo legame con la Serenissima, che ha lasciato la sua impronta nei palazzi, nei portici e nel carattere stesso della città.

Piazza degli Scacchi e il Castello Inferiore

Il cuore del borgo è la grande piazza ai piedi del Castello Inferiore, detto anche Castello da Basso. La pavimentazione disegna una gigantesca scacchiera in pietra: è qui che, negli anni pari, si gioca la celebre Partita a Scacchi a personaggi viventi, uno spettacolo in costume che richiama visitatori da ogni parte d'Italia.

Il Castello Inferiore, interamente merlato e dalla pianta rettangolare, si stringe attorno a un imponente mastio. Di fronte, il Palazzo del Doglione, in epoca veneziana chiamato anche Rocca di Mezzo perché sorgeva idealmente tra le due fortezze, ha avuto nel tempo funzioni diverse, dalla cancelleria comunale al monte di pietà. Sedetevi ai margini della scacchiera e lasciate che il colpo d'occhio faccia il resto.

La salita al Castello Superiore

Per chi ama camminare, il momento più suggestivo arriva salendo verso il Castello Superiore. Il sentiero dei Carmini, lungo circa mezzo chilometro, supera un dislivello di oltre cento metri tra ulivi e cipressi, accanto alla chiesetta dei Carmini e lungo le mura trecentesche. Non è una scalata, ma richiede scarpe comode e un po' di fiato: la ricompensa è una vista ampia sulla piazza, sui tetti rossi e sulla pianura che si apre verso sud.

Lassù sorgeva già in epoca romana una fortificazione, e la posizione spiega bene perché: dal colle lo sguardo domina l'intera fascia pedemontana. Il castello ha una pianta quadrata con torri angolari e un alto torrione centrale, e anche solo osservarlo da vicino, dopo la salita, regala la sensazione di essere tornati indietro di sette secoli.

Consiglio pratico: le visite agli interni dei castelli, le mostre e gli eventi in piazza seguono calendari variabili. Per orari, biglietti ed eventuali visite guidate fate riferimento ai canali ufficiali del Comune e della promozione turistica di Marostica.

Quando andare e come abbinarla

Marostica è bella in ogni stagione, ma ha due momenti speciali. Il primo è la tarda primavera, quando sulle colline intorno maturano le ciliegie che hanno reso celebre il territorio, tutelate dall'indicazione geografica protetta. Il secondo è settembre degli anni pari, con la Partita a Scacchi: in quei giorni la piazza cambia volto, ed è consigliabile organizzarsi con largo anticipo seguendo i canali ufficiali per il programma.

La distanza contenuta permette di abbinare la visita a Bassano nella stessa giornata, oppure di tornare la sera per vedere le mura illuminate. Al rientro vi aspettano il silenzio delle colline di Fellette e, se avete scelto una delle nostre suite, un idromassaggio privato con cui chiudere la giornata in bellezza.

Dai castelli di Marostica a Le Fate Corbezzole

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